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Come gestire i litigi tra fratelli o sorelle

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Si amano.

Si cercano.

Si supportano.

Si coprono.

Si adorano.

Si abbracciano.

Si pensano.

E a volte si “detestano”.

In quel preciso momento è proprio così.

In fondo, se avete un fratello o una sorella, potete capire.

Se ne dicono di ogni tipo, magari se le suonano. E poi, un minuto dopo, è tutto passato.

Queste sono Giulia e Chiara, come del resto tutti i fratelli e le sorelle.

Perchè i litigi tra fratelli e sorelle sono inevitabili e scontati, in ogni parte del mondo, in ogni casa.

Prima, si litiga per contendersi un gioco e poi un vestito, crescendo.

E qual è il compito di noi genitori?

Non intervenire, in linea di massima, ma disinnescare.

E cercare di essere sempre neutrale.

Perché, riflettiamo, chi ha ragione?

Giulia (la maggiore) o Chiara (la minore)?

Verrebbe naturale propendere per il più piccolo, ma non è giusto che il maggiore abbia sempre questo peso e responsabilità.

Ma tu sei più grande, tu devi capire, tu devi sopportare…

Non è così.

I più piccoli non sono sempre degli angioletti come sembrerebbero e spesso Chiara è capace di far arrabbiare Giulia con pochi gesti. Ma anche Giulia sa come indispettire la sorellina.

Pertanto, è fondamentale stabilire delle regole ben precise e non punire fisicamente i bambini, anche se tra di loro alzano le mani. Inoltre, mai fare confronti tra fratelli.

Come gestire il litigio in concreto?

Mai cercare un colpevole.

Le domande “Chi è stato?”, “Si può sapere chi ha cominciato?”, “Di chi è la colpa?” meglio evitarle.

È preferibile quindi che il genitore smetta di giudicare e si concentri sull’osservare cosa accade per comprendere perché il bambino agisce in un determinato modo. E poi, è così difficile capire effettivamente chi ha iniziato per primo!

Non imporre la soluzione ai bambini.

Bisogna lasciare che i bambini litighino da soli tra di loro senza imporre una soluzione perché in ogni litigio devono essere i bambini a trovare la capacità di gestire la situazione, magari parlando e confrontandosi.

 

Durante questo passo sono molto importanti le domande poste dall’adulto perché devono aiutare i bambini a capire quanto è successo, a consentire la scoperta e l’ascolto dei reciproci sentimenti ed emozioni, a vedere meglio i problemi, a conoscere nuovi punti di vista.

Come gestire il litigio in concreto?

Sostenere i bambini nel trovare un accordo tra di loro perché se noi genitori interveniamo sempre, quel bambino penserà di non essere in grado di farcela da solo, ma di aver sempre bisogno di qualcuno che gli risolva i problemi. Anche da adulto. E addio capacità di problem solving.

La gestione dei litigi tra fratelli è molto delicata, perché ha conseguenze sulla fiducia ed autostima dei bambini, che saranno poi adulti ed insegnano loro a relazionarsi con gli altri, a negoziare, a fare pace, a chiedere scusa, a collaborare, tutte situazioni che si ripresentano nella vita.

Se penso che ci sono passata anche io con mio fratello.

Quanti litigi! E quante riappacificazioni. E la certezza di poter contare sempre e per sempre su un’altra persona.

E che quando Chiara distrugge le costruzioni di Giulia e poi Giulia le dice arrabbiata “Allora io non gioco più con lei” sembra stia per finire il mondo, e invece, dopo un secondo, ecco il sole all’orizzonte.

E poi, pronti a ricominciare!

CHIARA E GIULIA IN FRUGOO

SCARPE GIULIA PISAMONAS

 

 

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